|
Ascoli Piceno, 25 agosto 2010 - Nelle province di Ascoli e Fermo operano oltre 5.300 imprese edili (3.599 nell’Ascolano e 1.706 nel Fermano). Si sono verificate attività in calo del 18,1%, ritardi di pagamento di 337 milioni di euro, finanziamenti in diminuizione del 2%.
La Confartigianato Edilizia denuncia nel settore costruzioni, in cui operano 585.000 imprese artigiane, attività in calo del 18,1%, ritardi di pagamento di 337 milioni di euro, finanziamenti bancari in diminuzione del 2%. Mentre per altri settori si inizia a intravedere qualche segnale di ripresa, in quello edilizio si sono abbattute dunque molte difficoltà in questi mesi.
Secondo Francesco Silvi, presidente della categoria Confartigianato Edilizia, "a pesare maggiormente sono i ritardi di pagamento da parte degli enti pubblici e dei clienti privati: nell’ultimo anno e mezzo i tempi di attesa sono aumentati di 38 giorni". Nelle province di Ascoli Piceno e Fermo operano oltre 5.300 imprese edili (3.599 nell’Ascolano e 1.706 nel Fermano).
Altra difficoltà è la ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici bancari e postali con i quali i beneficiari delle agevolazioni fiscali (del 36% sulle ristrutturazioni edili e del 55% per il risparmio energetico) pagano le imprese esecutrici dei lavori. Per risollevare le sorti del settore, la Confartigianato sollecita il rilancio del Piano casa, che nella Regione Marche andrebbe rivisto e gli incentivi per il risparmio energetico.
|